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PAV5

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_TRILOGIA DELLA DISTANZA_

logo-atlas-facebook Radioaktiv: Intervista a cura di Mario Ariano (ottobre 2020).

logo-atlas-facebook Rock Targato Italia: Intervista a cura di Roberto Bonfanti (ottobre 2020).

logo-atlas-facebook Indipercui: recensione a cura di Marco Zordan (ottobre 2020)

“La scrittura è ammaliante, compositiva. Sembra di assistere ad un’immensa sinfonia dove la semplicità della storia mostra le mille sfaccettature dell’animo umano alle prese con uno scavarsi dentro. Una ricerca del particolare nella notte più nera dove la luna sembra essere l’unica e sola in grado di illuminare la strada, di illuminare il cammino.” 

logo-atlas-facebook Contro Radio Firenze: audio intervista a cura di Domenico Guarino (settembre 2020).

logo-atlas-facebook Rolling Stone Italia: Intervista a cura di Raffaella Oliva (Settembre 2020).

“Dopo il romanzo Finché c’è vita del 2015, Valli torna alla narrativa con tre racconti caratterizzati da una scrittura evocativa e poetica, che, attraverso le storie di un amore interrotto, di un colpo di fulmine e di un compleanno, delineano una nuova antropologia in cui la naturalezza del contatto viene negata”. 

logo-atlas-facebook Le parole di Stefano Solventi su Pensiero Secondario. (Settembre 2020)

Una lettura emozionante e necessaria, anche se scomoda in un clima inquinato dalla grossolana polarizzazione del dibattito (…). Valli non sfiora neanche argomentazioni tacciabili di complottismo, neppure nomina la malattia (a parte alludere a una “peste” non senza però intenti simbolici), ma si colloca in un “dopo” che ha tutta l’aria di discendere naturalmente dal “prima”, quasi che la distanza fosse (sia) una condizione preesistente, sedimentata all’ombra dell’esposizione catodica prima e dell’iperconnessione social poi, quindi portata alla luce dalla prima discontinuità significativa.

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_NUMEN_

Pensiero SecondarioRecensione a cura di Stefano Solventi su una raccolta cover (marzo 2020).

Off Topic MagazineRecensione a cura di Giovanni Carfì (febbraio 2020).

“Disco non immediato, ma capace di affascinare, soprattutto per le liriche, che nonostante l’aspetto principalmente simbolico, grazie al supporto musicale, trovano il loro perfetto connubio, creando fili visivi ed emozionali che si dipanano con lo scorrere dell’ascolto”.

BuscaderoRecensione a cura di Andrea Trevaini (gennaio 2020).

“Disco notturno e metafisico in cui le parole si uniscono magicamente a suoni lievi, soffusi, spirituali. Grande PAV!”

Blow UpRecensione a cura di Stefano Bizarre Quario (dicembre 2019).

“Sono canzoni che lasciano il segno, di una bellezza che lascia annichiliti. (…) Questi pezzi sono, senza mezzi termini, tra le cose migliori che si possono sentire in Italia in questo momento. E non c’è altro da aggiungere.”

Beat&StyleTrack by track a cura di Andrea Maini (dicembre 2019).

R&D CultRecensione a cura di Luca Manservisi (dicembre 2019)

“Difficile descrivere una musica così intensa e onirica, ripetitiva eppure varia, lontana anni luce da qualsiasi scena italiana.”

Beard RadioAudio-intervista a cura di redazione (novembre 2019).

Radio MagentaAudio-intervista a cura di Danilo Lenzo (novembre 2019).

Radio FreshAudio-intervista a cura della redazione (novembre 2019).

SentireascoltareRecensione a cura di Fabrizio Zampighi (novembre 2019).

“Eppure a fine ascolto la sensazione è di aver maneggiato una materia pulsante e viva, resa appieno tra l’altro da scelte di missaggio che ingigantiscono il portato espressivo del disco.”

RadioaktivIntervista a cura di Paolo La Montagna (novembre 2019).

Live ReportQui alcune immagini video del live al Diagonal Loft-Club di Forlì (novembre 2019).

MescalinaIntervista a cura di Barbara Bottoli (novembre 2019).

IndiepercuiRecensione a cura di Marco Zordan (novembre 2019).

“Uno spaccato esistenziale dove qualità e quantità diventano un tutt’uno, scardinando gran parte delle produzioni odierne e stabilendosi laddove nessuno, o quasi, può arrivare.”

Indie for BunniesRecensione a cura di Carlotta Tomaselli (novembre 2019).

“Possiamo considerare PAV un’esteta della musica italiana.”

Melody Box (Radio Icaro) Intervista audio a cura di Luigi Bertaccini (novembre 2019).

MescalinaRecensione a cura di Barbara Bottoli (novembre 2019).

“Durante l`intero ascolto si viene trasformati da corpo fisico a corpo eterico, da osservato ad osservante, come se i suoni entrassero in chi ascolta, uscendone mutati.”

RadioaktivRecensione a cura di Maria Grazia Rozera (novembre 2019).

“Numen regala l’accesso ad un’altra dimensione che il nostro artista ha creato nei minimi dettagli e che continua a decorare, crescendo come persona e come cantautore e musicista.”

Music TraksRecensione a cura di Fabio Alcini (novembre 2019).

“Un lavoro attento, posato, intenso e molto sincero, che qualifica l’autore come una delle voci contemporanee più interessanti e intelligenti in circolazione”.

Rock Targato ItaliaRecensione a cura di Roberto Bonfanti (novembre 2019).

“Pieralberto Valli sembra destinato a essere una delle gemme nascoste del sottobosco musicale italiano.”

End of a CenturyRecensione a cura della Redazione (ottobre 2019).

“Una miscela favolosa di cantautorato, rock ed elettronica”

UnadimilleRecensione a cura di Vincenzo Rossini (ottobre 2019).

“Nella perfetta solitudine che ben rappresenta il suo ruolo di outsider assoluto rispetto alle tendenze del pop contemporaneo, Valli persegue una strada che trasfigura la musica nella sua funzione di inquadrare il presente, liberandola dal gioco del realismo e donandole la facoltà della risonanza”

RockitRecensione a cura di Elena Alei (ottobre 2019).

“I testi eleganti e ricchi di citazioni letterarie sembrano poemi, cantati dalla voce magnetica di PAV e avvolti in un suono rarefatto. NUMEN ci libera dal peso delle domande che ogni giorno facciamo a noi stessi in una vera e propria catarsi e deflagrazione emotiva”.

TuttorockIntervista a cura di Marco Pritoni (ottobre 2019).

Shiver WebzineRecensione a cura di Antonio Capone (ottobre 2019).

RumoreRecensione a cura di Doriana Tozzi (ottobre 2019)

“Le atmosfere rarefatte e impalpabili che caratterizzavano già il suo primo lavoro solista si arricchiscono di citazioni attraverso le quali PAV scruta ancora una volta gli abissi dell’anima restando sospeso tra spiritualità e carnalità” (85/100)

SuffissocoreRecensione a cura di Lorenzo Becciani (settembre 2019).

“La figura del sacro, (…), oltre ad un cantato incredibile, cresciuto negli ultimi due anni, rendono ‘Numen’ qualcosa di unico e prezioso. Qualcosa di totalmente elitario nel panorama italiano”. 

SuffissocoreIntervista a cura di Lorenzo Becciani (settembre 2019).

R&D CULTIntervista a cura di Luca Manservisi (maggio 2019).

Radio EcoIntervista a cura di Grazia Pacileo (aprile 2019).

Beat and StyleIntervista a cura di Daria Mora (aprile 2019).

Indie DischiIntervista a cura di Redazione (marzo 2019).

Indie RocciaIntervista a cura di Raffaele Concollato (marzo 2019)

Lungarno FirenzeIntervista a cura di Gabriele Giustini (marzo 2019).

Musictracks: recensione a cura di Redazione (gennaio 2019):

“Un mix strano e unico che fa di Pieralberto Valli una scintilla di originalità in un buio pesto di genti che cantano in italiano”, 10 nomi di artisti e band italiane di genere inclassificabile”


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_ATLAS_

Rimini 2.0Intervista a cura di Rocco Monti (Aprile 2018).

UnadimilleRecensione dei dischi dell’anno (Dicembre 2017).

“Denso di matrici esoteriche, Atlas parte, naturalmente, da Atlantide, il fondo del fondo, la storia (l’altra storia) millenaria sepolta, la meraviglia nascosta che è, in un certo senso, il premio promesso a chi decide di intraprendere questo viaggio iniziatico (“ti aspetterò lì”, canta Valli, lasciando aperta la questione su chi sia a parlare a chi).”

Radio JP: Audiointervista (Novembre 2017).

Buscadero: Recensione (Novembre 2017)

Indie-Roccia: Recensione a cura di Raffaele Concollato (Novembre 2017).

“una catarsi continua che porta lontano”

Music Coast to Coast: live report del concerto al Cicco Simonetta di Milano a cura di Sara D’Angelo (Novembre 2017).

“Il pubblico è rimasto totalmente rapito dalle melodie per tutta la durata dello spettacolo; io stessa mi sono lasciata andare alle vibrazioni che Pieralberto Valli emanava spiritualmente e musicalmente, quasi come se fosse in trance, quasi come se fossimo tutti in trance o in preda ad un’estasi, in musica.”

Radiocoop: Recensione a cura di Antonio Bacciocchi (Ottobre 2017)

Notevoli la padronanza della materia e lo spessore compositivo. Arrangiamenti e qualità di registrazione a livello di eccellenza.

Music Coast to Coast:Recensione a cura di Maria Grazia Rozera (Ottobre 2017)

A Pieralberto Valli va il merito di essere stato in grado di affascinarmi in entrambi i modi, quindi doppio applauso a lui e ai suoi “due Atlanti”.

Indie Dischi: Intervista (Settembre 2017).

Nonsense Mag: Intervista a cura di Cinzia Canali (Agosto 2017).

Indiepercui: Recensione a cura di Marco Zordan (Luglio 2017).

Corriere della sera: Intervista a cura di Raffaella Oliva (Maggio 2017).

Rockit: Intervista a cura di Doriana Tozzi (Maggio 2017).

The Front Row: Live Report del concerto al Base di Milano (Maggio 2017).

Radio Popolare: Audio-intervista su Jack (Maggio 2017).

Radio Capodistria: Audio-intervista a cura di Mauro Missana (Maggio 2017).

Ravenna & Dintorni: Recensione a cura di Luca Manservisi (Aprile 2017)

“Disco di eleganza e stile (minimale) come se ne sentono pochi in Italia”

Qube Music: La gallery del concerto al Monk di Roma (Aprile 2017)

Troublezine: Live report del concerto di Treviso (Aprile 2017).

Noisy Road: Recensione a cura di Federica Di Gaetano (Aprile 2017).

“Da ascoltare solo per credere che si può fare musica moderna (e senza essere i Gomma), che si può essere poetici senza essere scontati, che si può usare la parola “mare” senza che faccia rima, o quasi, con amore.”

Bits Rebel: Recensione (Aprile 2017).

“Poesia dei giorni nostri per un cuore umano che batte tra sollievo e dolore eterni.”

Demography: Radio Eco – Recensione a cura di Grazia Pacileo (Marzo 2017)

“L’album trasuda eleganza, Atlas è la prova che la lingua italiana ha la possibilità di accostarsi ai suoni elettronici e al pop sintetico.”

Rockambula: Recensione a cura di Maria Pia Diodati (Marzo 2017).

“Valli è l’appagante riprova che certo cantautorato nostrano sa essere pregnante e insieme suonare attuale.”

Indiepercui 103: Podcast dell’intervista radiofonica (Marzo 2017).

Sport Week / La Gazzetta dello sport: Breve (Marzo 2017).

Just Kids Magazine: Intervista a cura di Nicola Buonsanti (Marzo 2017).

Rocklab: Recensione a cura di Giulia Rossi (Marzo 2017).

“Tutti brani con una grammatica più vicina all’idea di comporre musica come farebbe un musicista classico e non un ragazzetto di quartiere che ha in testa una melodia da strimpellare con la chitarra.”

Music Coast to Coast: Intervista a cura di Mario Ariano (Marzo 2017).

Lost Highways: Intervista a cura di Luciana Manco. (Marzo 2017)

XL La Repubblica: Articolo-Intervista a cura di Tobia D’Onofrio (Marzo 2017)

Sound36: Intervista a cura di Annalisa Nicastro (Marzo 2017)

Blow Up: Recensione a cura di Guido Gambacorta (Marzo 2017).

“Un suono corposo nella sua impalpabilità, con la voce magnetica di Pieralberto Valli che modella la pasta lattiginosa de I nostri resti, ritaglia i contorni sfumati de Il rumore del tempo e va a liberare i CSI rimasti impigliati nella delicata filigrana di Cosa Rimane.” (8/10)

Rumore: Recensione a cura di Barbara Santi (Marzo 2017).

“Un disco notturno, che spicca per poeticità”. (7/10)

Radio1: Qui il podcast del live e dell’intervista a Stereonotte del 4 marzo 2017. A cura di Mauro Zanda. (Marzo 2017)

Rockol: Recensione a cura di Marco Jeannin. (Marzo 2017)

“Atlas va preso come punto di riferimento per la produzione pop alternativa di questa prima tranche di 2017.” (4/5)

Rockit: Recensione a cura di Francesca Amodio. (Marzo 2017)

“Convincente l’esordio discografico del giovane cantautore Pieralberto Valli dal titolo “Atlas”, un viaggio musicale fra atmosfere retrò e contemporanee.”

Sentireascoltare: Recensione a cura di Fabrizio Zampighi. (Marzo 2017)

“Pieralberto Valli è uno dei migliori scrittori di testi che abbiamo in Italia.”

Just Kids Magazine: Recensione a cura di Nicola Buonsanti. (Marzo 2017)

“Un tassello questo di Pieralberto Valli che a mio parere si inserisce facilmente nel mosaico della vera musica Italiana.”

Earworm: Audio-intervista a cura della redazione (Febbraio 2017).

Beat and Style: Intervista a cura di Andrea Maini. (Febbraio 2017)

DLSO: ATLAS, raccontato e svelato traccia per traccia, per DLSO. (Febbraio 2017)

“L’aldilà nel tempo e nello spazio, Pieralberto lo raggiunge con la sua voce titanica e forte che si accompagna al pianoforte in un’elettronica mista al cantautorato che è profonda e leggera allo stesso tempo.”

Extra music magazine: Recensione a cura di Nicolina Di Gesualdo (Febbraio 2017)

“Un disco che apre la strada a nuovi orizzonti musicali per Pieralberto Valli e fa ben sperare per una fervida carriera solista”

RADIO2: Sul sito di Musical Box Radio2, un video esclusivo del live di presentazione del disco, realizzato il 21 febbraio.

SuffissocoreIntervista a cura di Lorenzo Becciani (Febbraio 2017)

Music Coast to Coast: Recensione a cura di Mario Ariano (Febbraio 2017)

“Valli sembra aver trovato la formula perfetta, l’incantesimo magico affinché la sua musica sia terapeutica.”

Musictraks: Recensione a cura di Fabio Alcini (Febbraio 2017)

“Il cantautore riesce a modulare i propri concetti in un tutto organico molto plastico.”

Lostingroove: Intervista a cura di Francesca Fiorini (Febbraio 2017)

RADIO2: Anteprima live del nuovo album in uscita a Musical Box, su Radio2. Qui il podcast.

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TroublezineIntervista a cura di Alberto Adustini (Febbraio 2017)

Radio Kaos Italy: Il podcast dell’intervista ad Alta Fedeltà (Febbraio 2017)

Indie for bunnies: Recensione a cura di Stefano D’Elia. (Febbraio 2017)

“Atlas di Pieralberto Valli è il disco che mancava nel panorama musicale italiano.” (8/10)

Suffissocore: Recensione a cura di Lorenzo Becciani (Febbraio 2017)

“Una rivelazione assoluta”

Ondarock: Recensione a cura di Roberto Mandolini (Febbraio 2017)

“Un universo di malinconia foderata di silicio che potrebbe garantire (a Valli) una nuova giovinezza artistica.”

E20 Romagna: Recensione a cura di Luigi Bertaccini (Febbraio 2017)

“Atlas è il primo disco importante del 2017, e non soltanto per la nostra regione. Cinque stelle.”

Rockerilla: Recensione a cura di Ambrosia Imbornone (Febbraio 2017)

“Un disco gravido di lirismo non-convenzionale”

Il Mucchio: Intervista a cura di Elena Raugei (Febbraio 2017)

Il Mucchio: Recensione a cura di Giovanni Linke (Febbraio 2017)

“Un’elettronica malinconica e lunare” (8/10)

Alias – Il manifesto: Recensione a cura di Roberto Peciola (Febbraio 2017)

“Atmosfere elettroniche cupe e interessanti con una vena cantautorale di tutto rispetto. Bel disco.”

The Parallel Vision: Recensione a cura di Paolo Gresta (Febbraio 2017)

“Un talento purissimo”

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